Prima vittoria stagionale degli youngs
Si è svolta ieri all'Olimpico di Breganze la prima sfida ufficiale del 2009 tra olds e youngs, valida per l'assegnazione dell'ambita Winter Cup. Dopo un avvio cauto da parte di entrambe le squadre i “vecchi dentro” si sono portati in vantaggio con un'acrobatica rovesciata di Sanapo, che infila il portiere Braien nell'angolino basso: siamo al tredicesimo del primo tempo. La reazione degli youngs si fa vedere con un paio di conclusioni del ritrovato Sam e di Boscov, ma sono ancora gli old a concretizzare il 2-0 con un tiro galeotto di Paul Lions dai trenta metri. I giovani sembrano subire il colpo e per un quarto d'ora non si rendono pericolosi, fino al trentacinquesimo quando Boscov chiude una triangolazione col solito Xausinho e sbatte in porta un destro potente. Il primo tempo sembra concluso ma Pier, a seguito di un'azione personale a centrocampo, batte con un delizioso pallonetto sul palo destro il portiere di turno degli avversari. Ci pensa ancora Boscov ad accorciare le distanze allo scadere con un bel rasoterra: si va al riposo sul 3 a 2.
Il parziale sembra dar merito al bel gioco e alle individualità della squadra degli olds, ma nella pausa gli youngs hanno tempo di riorganizzarsi e di scendere in campo con una nuova disposizione tecnica: il Chemello, vero cuore e centro propulsore della squadra, affronta il turno di riposo in porta e Marcoranesi prende il suo posto davanti alla difesa, mentre si propongono in avanti Carù e Boscov. Ed è ancora il giocatore thienese che agguanta il pareggio al settimo della ripresa incornando di testa su un bel cross di Marco Brian detto (per ragioni ancora ignote) 'il cugnà'. Prima tripletta personale di Boscov, indiscusso protagonista della partita. Gli youngs, dopo aver masticato la polvere del campetto e aver sofferto nel corso del primo tempo, si propongono ancora in avanti con una bella azione personale di Sam che, al tredicesimo, taglia la difesa avversaria e serve a Carù la facile palla del 4 a 3. Pochi minuti dopo il cecchino Paul sfodera dal suo repertorio di tiri improvvisati e casuali la palla del pareggio, ma sono le ultime avvisaglie di una squadra ormai sull'orlo del tracollo. Lo si vede dall'affanno del centrocampo che perde continuamente palla e dalle azioni di incursione del buon Sam che sfodera ottimi passaggi e tiri balistici, come quello del ventesimo che colpisce prima la traversa e poi il palo: un' autentica sfortuna. Ma è proprio da una triangolazione tra gli scugnizzi che nasce al venticinquesimo la palla del vantaggio siglato grazie ad un inserimento dalle retrovie del solito Xausinho: è il 5 a 4 ma gli youngs non sembrano intenzionati a fermarsi. Nel frattempo è risalito in cabina di regia il fondamentale Cescov che orchestra con i suoi movimenti i sapienti spostamenti dei terzini O'Braien e Strazzöer: da segnalare l'ottima prestazione di questi ultimi che chiudono su ogni palla l'iniziativa degli avversari. Da una rimessa lunga del portiere nasce l'azione del 6 a 3 che vede l'inserimento centrale di Xausinho e il suo gran tiro sotto l'incrocio dei pali. Le squadre ormai colte da stanchezza si distendono e sono molti gli spazi che si liberano, ma sono sempre gli youngs ad approfittarne sfoderando assist e conclusioni al limite del parossismo, come quella di Carù al trentesimo che scheggia la traversa. Sono le avvisaglie del 7 a 4, confezionato proprio dallo scugnizzo al trentacinquesimo in seguito all'appoggio preciso del compagno di reparto Xausinho. Siamo ormai agli sgoccioli e mentre dagli spalti si incita il triplice fischio, c'è ancora tempo per la marcatura di Bonin, ultimo degli olds ad arrendersi. Tuttavia il suo goal giunge intempestivo e riecheggia come il famoso canto del cigno che, prima di lasciare la scena, si eleva sulla tetra sconfitta dei vecchi.
Molte considerazioni si potrebbero avanzare su questa partita di inizio stagione: se siano state la freschezza e la vivacità a vincere, o l'esperienza e un gioco statico ormai prevedibile a subire la dura legge del campo, ma un interrogativo si eleva sopra tutti i dubbi e le polemiche... il Zucchetto era in campo? Al calare della sera restano solo la felicità degli youngs per il nuovo trofeo conquistato e le gozzoviglie e le libagioni che si consumano a bordo campo e che continueranno fino a tardi nelle case dei giovani. Questi ultimi hanno voluto dedicare la propria vittoria alle numerose fan che li seguono e li sostengono, proprio nel giorno della festa della donna: quando si dice “campioni in campo e anche fuori”.
IL PAGELLONE
O'Braien: 7,5 IMPASSABILE
Strazzöer: 7,5 PRECISO
Cesco: 7,5 MONUMENTALE
Marcoranesi: 7,5 TENACE
Carù: 7,5 ISPIRATO
Sam: 7,5 IMPREVEDIBILE
Xausinho: 7,5 INDISPENSABILE
Boscov: 8 INFALLIBILE
Pier: 6,5 PERICOLANTE
Sanapo: 6,5 SPENTO
Paul: 6,5 FORTUNATO
Zucchetto: s.v. NON PERVENUTO
Bonin: 6,5 LEGNOSO
Alessio. 6,5 TIMIDO
Sandro: 6,5 STENTEGGIANTE
Jackobs: 6,5 APPESANTITO
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
2 commenti:
UP & DOWN
UP
O'Brien
Boscov
Cesco
DOWN
Zucchetto
Boninja
Jackobs
Che dire... la fredda cronaca.
Posta un commento